Chapter Text
Sono re, adesso, e ogni re ha bisogno di una regina. E' sempre stato così. Alleanze, discendenza, consiglio privato: dagli albori della storia ogni grande condottiero è stato affiancato da una grande compagna. Schematico in un modo che il dio del caos non può apprezzare, ma, come si dice a Midgard, squadra che vince non si cambia.
Loki sa che è solo questione di tempo. Sa che Thor non se ne rende conto ma che Asgard – nonostante l'incredibile elasticità che ha dimostrato finora – se l'aspetta.
Sa che le casate dei Nove Mondi educano le loro figlie e le agghindano come se fossero già sovrane, aspettando l'apertura dell'asta. E forse, alle feste, cercando di giocare sporco. (Bocconcini in mostra per ogni dove, a ronzare come mosche.)
Il solo pensiero gli fa digrignare i denti. Guarda Thor e dai suoi polmoni esce gelo che condensa. Pensa alle loro notti, e il pavimento ghiaccia sotto i suoi piedi, spaccandogli le suole. Immagina ciò che potrebbe dargli, lui e solo lui, e vorrebbe urlare. Non è giusto.
Ma tace e resta calmo, perché Thor non è l'unico a esser maturato. I re hanno molto. A molto devono rinunciare, se vogliono mantenere gli impegni presi.
Pertanto sarà Loki figlio di Laufey a organizzare i loro matrimoni; Loki, a trovare la sposa giusta per il suo–e a preparare il letto nuziale. Non il loro, però. Mai il loro. (Il nido che ha scelto, imbottito e plasmato ora dopo ora, desiderio dopo desiderio, come un povero stupido Jötun in calore). Quelle vacche moriranno prima dimettercipiede–
Calmati, si dice, stringendosi il setto nasale fra due dita. Questo non vi allontanerà.
Nessuno può superare tante difficoltà come hanno fatto Thor e lui, amarsi nonostante tutto, come loro, e lasciarsi separare da un ventre che cammina.
Deve assicurarsi che la sposa non sia troppo bella, però. Che non abbia un carattere troppo volitivo. Che non possieda magia e cultura elevate; meglio senza magia, sì. Che sia incapace di divertire il marito con frasi argute. E magari sterile...
Oh, Norne.
Loki chiude gli occhi. Prende un profondo respiro. Ha più disciplina di questa, si dice; ha saputo trionfare su momenti ben più drammatici, ha gestito Thor e Heimdall e Odino e persino un po' Frigga. Può farcela, perché deve farlo. Asgard non accetterebbe mai una regina Jötun, benché tolleri, incredibilmente, un alleato Jötun.
E se non sono le sottigliezze a rovinargli sempre la vita...
