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People like you need to fuck people like me

Summary:

Questa fic partecipa alla Writober2022 di Fanwriter.it

Dal testo:
"Leonardo era proprio bello, pensò Ezio mentre sorseggiava il suo caffè, ed era deciso a non far finire nel nulla quel fortuito incontro"

Notes:

Questa fic è la continuazione della fic
I am the designer of my own catastrophy

Work Text:

Il pomeriggio per Ezio passò piacevolmente. Leonardo era un ragazzo straordinario, pieno di passioni e talenti. Si perse a sentirlo parlare dei suoi quadri e dei suoi studi all'accademia d'arte. Si perse nella luce che brillava nei suoi occhi, nel sorriso e il suo gesticolare frenetico nel raccontare. Leonardo era proprio bello, pensò Ezio mentre sorseggiava il suo caffè, ed era deciso a non far finire nel nulla quel fortuito incontro. Uscirono dal bar che era ormai buio e un leggero venticello cominciava a soffiare tra i vicoli. Leonardo si strinse nelle spalle, dettaglio che non sfuggì ad Ezio.

- Tieni. - Disse, sfilandosi il giubbino. - Starai più caldo. - E detto questo, glielo poggiò sulle spalle. Leonardo lo guardò con uno sguardo che mise duramente alla prova Ezio.

- Grazie. - Sussurrò l'altro, stringendosi nel giubbino e sorridendo imbarazzato. Fu in quel momento che Ezio perse tutto il suo autocontrollo. Deviò il loro percorso verso un vicoletto laterale, poco illuminato e lontano dalle altre persone che passeggiavano. Non appena Ezio fu sicuro fossero da soli, fece la sua mossa. Si avvicinò a Leonardo, spingendolo delicatamente verso il muro di quel vicolo. Erano vicinissimi e da quella distanza Ezio poteva contargli le lentiggini sul viso.

- Ho una gran voglia di baciarti adesso. - Mormorò, vedendo come l'altro lo guardava come se stesse reggendo il cielo sulle spalle. - Dimmi di no e io mi allontano immediatamente. - Ci furono pochi secondi di silenzio, prima che Ezio sentisse le mani di Leonardo che timidamente gli carezzavano i fianchi e il suo capo annuire convinto.

Baciare Leonardo era forse l'esperienza più bella di tutta la sua vita. Le sue labbra morbide erano come una droga ed Ezio ne voleva di più, sempre di più.

Quando le loro lingue s'incontrarono Leonardo fece un piccolo verso d'apprezzamento e bastò questo ad Ezio per stringerlo più forte a sè e approfondire ancora di più il bacio. Leonardo si lasciò stringere con piacere, passando le mani tra i capelli corvini di Ezio, scatenando scosse elettriche lungo la schiena dell'altro. Si staccarono soltanto al suono del telefono di Ezio, una chiamata da parte di Claudia in arrivo.

-Che c'è sorellina? - Rispose l'uomo infastidito, la mano sinistra ancora sul sedere di Leonardo.

-Ti sei ricordato di andare a prendere mamma dal circolo fratellone? O l'hai di nuovo dimenticata. -

- Cazzo! -